Il pesante dipinto rinascimentale è stato brutalmente scostato di lato per rivelare la cassaforte a muro. Guardando attentamente i dettagli della tela illuminata dalla tua torcia, noti che sul bordo inferiore della cornice c’è un piccolo intaglio anonimo: “La verità è speculare: conta ciò che la mano sinistra stringe o mostra”. Sposti il fascio di luce sul ritratto e ti concentri sulla mano sinistra della Monnalisa in primo piano, poggiata sul bracciolo: le dita visibili che emergono dall’ombra sembrano indicarti l’ultimo passo.
Sotto l’odore metallico della morte e il tabacco da pipa di Arthur, percepisci una scia dolce, floreale e decisamente costosa. Riconosci subito quell’essenza rara: è il celebre profumo francese “Splendide”. Ricordi la pubblicità sulla rivista di moda in salotto: la boccetta d’oro è famosa per essere sormontata da un’unica perla sul tappo, simbolo del pezzo forte della collezione.
Un paio di occhiali con una lente frantumata in mille pezzi giace a terra, vicino alla mano della vittima. Arthur li indossava al momento dell’attacco, o sono caduti all’aggressore mentre si muoveva alla cieca nel buio? Poco distante, sul sottomano della scrivania, noti un catalogo d’arte aperto sulla pagina della famigerata mostra di Arthur a Parigi. Un cerchio rosso è stato tracciato sull’ultima cifra dell’anno dell’evento. Consultando i tuoi appunti, ricordi che quella mostra si tenne nel 1999.
Il bicchiere di cristallo è caduto sul lato sinistro della scrivania, inzuppando il tappeto pregiato. Arthur era un destrimano convinto; è altamente improbabile che tenesse il drink a sinistra, a meno che non sia stato sorpreso da qualcuno che si muoveva in quell’angolo nell’oscurità del blackout. Esaminando il fondo del bicchiere, noti un’incisione personalizzata nel cristallo: un unico, profondo solco verticale.
Nascosta dietro la boiserie in legno che hai esaminato nella libreria, si trova una pesante cassaforte d'acciaio. I meccanismi sono intatti: non è stata forzata. L'assassino conosceva la combinazione o ha costretto Arthur ad aprirla.
“Mio padre vi ha detto che siamo una grande famiglia unita? Balle. Julian pensa solo ai soldi e vedeva l’onestà di Arthur come un ostacolo per i suoi sporchi investimenti. Io ero in corridoio quando le luci si sono spente. Ho incrociato mio padre proprio un istante prima del blackout totale.
Dice di essere andato subito sul retro con il maggiordomo? Strano, perché io l’ho visto camminare a passo svelto nella direzione opposta, verso la biblioteca, muovendosi quasi a memoria nell’oscurità. Arthur mi stava aiutando a ripagare i miei debiti senza che mio padre lo sapesse… non avrei mai potuto fargli del male. Cercate l’assassino in chi aveva tutto da guadagnare dalla sua morte.”
“Smettetela di guardarmi così! Solo perché io e mio fratello abbiamo avuto dei disaccordi in passato non significa che sia un assassino. Sì, sono venuto a Villa Vesper stasera senza invito. Avevo bisogno di parlargli d’affari… o meglio, di un prestito. Ma Arthur mi ha sbattuto la porta in faccia prima ancora che facesse buio.
Quando le luci si sono spente, ero nel giardino d’inverno a fumarmi una sigaretta da solo per calmarmi. Ma se volete un vero colpevole, dovreste dare un’occhiata a Julian ed Eleanor. Parlavano fitto fitto in corridoio prima di cena. Sembravano complici, altro che nemici. Mio fratello si fidava delle persone sbagliate, io sono solo un fallito, non un mostro.”
“È un momento estremamente deplorevole per la casata dei Vesper, signori. Il mio dovere è preservare l’ordine, ma questa sera l’oscurità ha portato il caos. Quando le luci si sono spente a causa del blackout, mi trovavo nel corridoio di servizio. Il signor Julian mi ha raggiunto poco dopo, suggerendo di controllare i fusibili sul retro.
Tuttavia, devo precisare un dettaglio: l’ispezione della scatola elettrica non ha richiesto il passaggio attraverso la serra esterna. Siamo rimasti all’interno del corridoio coperto. Se il signor Julian si sia allontanato nei minuti precedenti? Non saprei dirlo con assoluta certezza, poiché stavo preparando le candele per il salone principale. La mia massima priorità era il benessere degli ospiti.”
“Oh, povero signor Arthur… un uomo così buono, non riesco ancora a crederci. Io… io ero in cucina a preparare la camomilla per la signora Eleanor quando è andata via la luce. Sono rimasta ferma al buio a cercare i fiammiferi per qualche minuto, ve lo giuro su quanto ho di più caro.
Se ho sentito qualcosa? Sì… poco prima del blackout, mentre salivo le scale per portare gli asciugamani puliti, ho sentito dei passi frettolosi nel corridoio sul retro, vicino alla serra. Pensavo fosse il signor Julian, ma non ne sono sicura. E poi… la signora Eleanor era davvero molto arrabbiata stasera, gridava che suo marito l’avrebbe mandata in rovina. Io faccio solo le pulizie qui, non voglio finire nei guai…”
“È una tragedia immane… Arthur non era solo il mio socio in affari, era un amico di vecchia data. Sono sconvolto. Durante il blackout mi trovavo nel corridoio sul retro, stavo cercando la scatola dei fusibili insieme al maggiordomo, ma c’era un buio pesto e ci siamo separati per qualche minuto.
Se ho visto qualcuno intorno alla biblioteca? Beh… ora che mi ci fate pensare, nel tardo pomeriggio ho sentito Eleanor urlare contro di lui per l’ennesima volta a causa del conto in banca. Arthur era disperato. Io non sapevo nemmeno che ci fosse una cassaforte nascosta dietro quel quadro, figuriamoci conoscerne la combinazione! Sono un uomo d’affari, signori, non un ladro d’appartamento.”
“È terribile… Arthur era un uomo difficile, complicato, ma non meritava una fine del genere. Durante il blackout ero in camera mia al piano di sopra, mi stavo semplicemente rinfrescando il viso con dell’acqua fredda per farmi passare l’emicrania.”
“Quel profumo costoso di cui parlate, che si sente ancora in biblioteca? È il mio, sì, non lo smentisco. Sono stata lì nel tardo pomeriggio a discutere animatamente con lui per questioni di soldi, ma non ci ho più messo piede stasera! Io conoscevo la combinazione della cassaforte, è vero, ma perché avrei dovuto rubare a mio marito se tutto questo un giorno sarebbe comunque stato mio?”
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